61) Goldmann. Una metodologia di ricerca.
Le esigenze specifiche della ricerca nel campo del sociale
necessitano di una metodologia che tenga conto di alcuni fattori.
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

 Concludiamo brevemente che se si vuol partire da una ipotesi
generale sulla natura della vita sociale,  necessario che questa
ipotesi possa comprendere anche lo stesso studioso e la sua
attivit di ricerca, cio deve implicare:
a) l'azione pratica dell'uomo; b) il carattere significante di
tale azione e c) la possibilit per essa di giungere ad un
successo o di subire un fallimento; tre caratteristiche queste, di
cui le scienze fisico-chimiche possono e anzi debbono fare a mano,
dato che non solo il ricercatore non fa parte dell'oggetto che
studia, ma che questo oggetto  costruito mediante l' astrazione
da tutto ci che nell'universo pu essere soggetto di pensiero e
d'azione.
Per giungere ad una conoscenza positiva dell'uomo  dunque
necessario scommettere in partenza sul carattere significante
della storia; e ci vuol dire - nel senso indicato nelle prime
pagine di questo capitolo - partire da un atto di fede, Credo ut
intelligam, che  il fondamento comune dell'epistemologia
agostiniana, pascaliana e marxista, bench nei tre casi si tratti
di una fede essenzialmente diversa (evidenza del trascendente,
pari sul trascendente, pari su di una significativit immanente).
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagine 138-
139.
